Il Giornalista è Terrorista?

Ritengo sia importante spiegare la nascita dell’etimologia “Giornalista Terrorista“.

 

Alcuni giornalisti si sono indignati, altri lamentati ed offesi (con relativa richiesta di scuse) ma, secondo me, non hanno capito come e perché è nato l’etimo “Giornalista Terrorista”.

E’ importante partire dal presupposto che sono tanti i giornalisti che svolgono la professione in maniera egregia con diligenza e serietà ma, tra loro, esistono anche le mele marce; sono coloro che, per un click o una condivisione, venderebbero anche le cose più care, sono quelli che scrivono e mettono in pasto a tutti le notizie senza aver mai verificato se quanto scritto è vero o veritiero.

Nessuno ha mai pensato che quanto sia stato scritto dai giornalisti fosse falso, semplicemente molto di quanto scritto è stato nei fatti inventato e molte sono le prove a dimostrarlo… basta leggere nell’archivio delle varie testate giornalistiche.

Come scrissi tempo fa il giornalista è colui che scopre, analizza, descrive e sceglie le notizie e, probabilmente nell’enfasi del momento, sono state spesso riportate e condivise notizie che, di fatto, erano false.

I giornalisti “professionisti” non si sono preoccupati di verificare se quello che altri colleghi hanno pubblicato fosse reale o inventato.

L’estremismo nel condividere qualsiasi news o scrivere anche in assenza di verifiche, supportati poi da eventi che ne contraddicevano la realtà, ha ridotto la credibilità di tutta la stampa locale.

Anche in questi giorni sono state fornite, da alcuni organi di informazione, notizie non vere (l’ingresso di Pulvirenti, il ritiro della York Capital, l’arrivo di Sagramola) e, forse consapevoli del rischio di perdita di credibilità, sono state fornite informazioni circostanziate.

Un pò come la favola di Esopo “Al Lupo! Al Lupo!” è necessario che voi capiate che se si scrivono informazioni errate (gridate al lupo al lupo) gli utenti del web (i contadini) arrivano al punto di non credervi più anche quando le vostre informazioni sono vere (gli inglesi).

NOI tifosi non dobbiamo permettere a pochi cialtroni di distruggere il nostro entusiasmo con notizie fuorvianti, false e tendenziose. Il Palermo è, prima di tutto, nostro!

È quindi fondamentale che VOI professionisti prendiate le distanze da coloro che cercano di fare scempio di una professione importante come la vostra.

 

Per tutti noi lettori quello che scrivete è la realtà dei fatti.

E’ fondamentale che le informazioni che vengono scritte siano vere… non veritiere!!

 

 

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