Sempre a fronte alta – Grattatina di parmigiano

Sostanzialmente il Palermo ha sciupato l’ennesima occasione buona per impinguare la sua classifica e purtroppo l’ha fatto in uno scontro diretto, contro una squadra, il Parma, accreditato con grosse chance di promozione, anche se a molti è sembrata fin troppo Vazquez dipendente.
I rosanero arrivavano a Parma imbattuti da ben 6 partite, dopo la roboante vittoria contro il Modena, privi però di ben 6 titolari di ferro, che hanno condizionato lo schieramento da mettere in campo. Eppure,nonostante ciò, i rosanero se la sono giocata alla pari e senza un errore arbitrale – confermato dalla segnalinee (rimessa dal fondo invertita in calcio d’angolo) e senza una maldestra respinta di Pigliacelli al centro dell’area, il risultato finale poteva essere diverso. Nulla è comunque perso a condizione che si ricominci subito a vincere ed a giocare senza esitazioni, perché la volata finale del campionato è già in corso e le prime 4 posizioni in classifica sembrano essere state blindate.
Grande impressione ed attenzione ha suscitato la marea rosanero che si è riversata al Tardini con un tifo che ha ampiamente sovrastato quello dei tifosi di casa. Sono piovuti elogi da tutte le parti ed i tifosi rosanero sono stati eretti sopra il piedistallo, in virtù anche delle coreografie (2!) messe in atto e della sostanziale correttezza dimostrata.
Da questa rubrica, vogliamo andare però controsenso e dissociarci da questi elogi. Nel senso che ripudiamo tutte queste note di apprezzamento e di sorpresa espresse sulle varie testate, sul web ed ovunque, per la semplice ragione che chi segue le vicende rosanero sa bene che questo genere di sostegno, colore e passione viene messa sugli spalti ogni singola domenica in cui il Palermo gioca in trasferta. Vero è che a Parma si è riempito quasi un intera curva, con una presenza di tifosi record che ha superato le 3500 unità – e questo è sicuramente un vanto che è stato arricchito dal magnifico colpo d’occhio visibile ovunque – ma accorgersi oggi del potenziale di aiuto, che sa affrire la Curva Rosanero – è riduttivo e quasi offensivo.
Il Palermo, infatti, non ha mai viaggiato da solo ed indipendentemente dai numeri sugli spalti, chi ha accompagnato la squadra, l’ha sempre fatto con onore, dignità, passione e sacrificio. Anzi, quando si sono ritrovati in pochi, proprio i tifosi, hanno moltiplicato i loro sforzi e gridato ancor più forte per non soccombere al tifo di casa.
I settori ospiti degli stadi, di tutta Italia, vengono sempre frequentati da tifosi che arrivano da dovunque, pur di sostenere la squadra ed in qualsiasi posizione il Palermo si ritrovi, e per esperienza diretta, posso confermare che non sempre le accoglienze sono rose senza spine…eppure quei vessilli rosanero non sono mai mancati, così come le urla a sostegno di una fede.Ben vengano le invasioni in stile Parma, ma che nessuno si permetta di dimenticare che i grossi numeri derivano anche dai piccoli esodi, che le cooregrafie non si organizzano sul posto ma hanno bisogno di studi e verifiche, che il tifo sugli spalti, compatto e assordante, ha sempre bisogno di un coordinamento e di chi organizza i tempi ed i ritmi adeguati.
In parole povere, il tifo palermitano, nelle sue componenti più essenziali, non è nato ieri o a Parma e nemmeno finirà con la partita di Parma o chissà per colpa di quale sconfitta. Questo è testimoniato da un dato che molti hanno omesso di ricordare e cioè che, sino ad ora, la media di tifosi presente al seguito della squadra, in questo campionato, si attesta in una media di oltre mille presenze a partita e questa media, è la migliore dell’intera categoria, anzi se la gioca con le tifoserie al seguito della stessa serie A.
I tifosi rosanero, non hanno vinto sugli spalti solo a Parma, ma dall’inizio del campionato e questo si ripete da decenni. Si renda il giusto Onore ai presenti, ovunque ieri e sempre.

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