Sempre a fronte alta- Sempre cucuzza è…

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In un tempo che non c’è più, per i nipoti, il punto di riferimento erano i nonni e quando ci si riuniva, il primo pensiero era quello di accovacciarsi vicino a loro per ascoltare in religioso silenzio i loro racconti del passato, che sfociavano inevitabilmente in delle massime o in dei proverbi, universalmente buoni per tutte le stagioni …!!!

Una di quelle massime più gettonate che da mio nonno ho appreso, diceva….”girala comu vuoi sempre cucuzza è…!!!

Questo detto popolare e più antico della “camminata a piedi”, calzava a pennello per tante cose, ma una in particolare era quella che sembrava sempre andarci incontro a braccia aperte…la storia del Palermo.

Mio Nonno era un gran tifoso del Palermo e lo sa Dio quanta bile ha fatto, seguendo il Palermo dei tempi storici, quello in cui militavano, Mattrel, Giubertoni, Landri…e poi ancora Vanello, Maio, Silipo…Girardi, Vernazza, ….

Lui fino a quando le gambe lo sorreggevano, si armava di cappotto e coppola e andava allo stadio, felice e speranzoso…salvo poi tornare a casa ncazzatu e deluso. Quando proprio non ce la fece più a salire i gradoni dello stadio, proseguì a perseverare la sua fede con la Tv e la Radio…che ancora non offrivano le dirette televisive, gli hightlights o chissà che…

Lui, Mio Nonno, per seguire l’amato Palermo, si affidava quindi a Nicolò Carosio piuttosto che a Paolo Tripisciano, a Bruno Pizzul piuttosto che a Mauro Valenti…e poi, appena mi vedeva mi chiedeva la mia impressione, il mio giudizio.

I suoi occhi brillavano di lacrime nascoste, ascoltando che ancora una volta la sorte e le malefatte di chi gestiva l’esercito rosanero, ci relegavano in campionati anonimi, dove, bene che andasse a finire, la salvezza era l’agognato premio….

Con un movimento sussultorio della testa, Lui continuava a ripetere…”Girala comu vuoi, sempre cucuzza è..”

Oggi Lui non c’è più, e dopo una parentesi che ci ha regalato, ( senza che in verità noi lo comprendessimo a pieno) gioie, fama e soddisfazioni, siamo tornati a masticare amaro ed a ricevere più cavuciuna che mminzigghi…La storia ha ricominciato quindi a ripetersi, come ai tempi Suoi

Pur sapendo che attualmente la situazione societaria non consente chissà quali voli pindarici, la raccomandazione e la speranza riposta, ad inizio campionato dai tifosi sulla squadra, si fondava su rinnovata fiducia e sulla certezza che almeno stille di sudore avrebbe sempre bagnato le nostre beneamate maglie….

Ed invece…sia in quel di Messina ( Vibo Valentia, per essere pignoli) che in quel di Taranto, il rammarico del popolo rosanero è stato proprio quello di non aver visto una squadra combattiva, reattiva e concentrata.

Aldilà di una preparazione atletica in evoluzione, di una organizzazione tattica in via di definizione, di qualche lacuna in organico prevedibile e di qualche assenza di troppo…quello che non si è visto in campo infatti, sino ad oggi, è stato il carattere, il sangue agli occhi, la voglia di rivalsa e di vittoria in cui speravano i tifosi.

Ciò, nonostante, il gruppo sembri unito, il pedigree di tutta la rosa è caratterizzato dalla presenza di bravi ragazzi, l’allenatore sembra in sintonia con i dirigenti, la società si è sforzata di dotare di ulteriori confort il lavoro quotidiano, i tifosi si sono mostrati a fianco della squadra e non hanno fatto mancare il loro incitamento, seppur da fuori dello stadio…

E allora…ma che cabasiso sta succedendo???

Siamo alla terza giornata di campionato ed esprimersi in termini drammatici sarebbe stupido, ma questo campanello di allarme, è bene non trascurarlo, perché se rimedio c’è da porvi…non si deve perdere tempo e punti ulteriori!!!

L’anno scorso, con lo stadio vuoto, i mugugni della tifoseria erano ovattati dalla lontananza, ma oggi, con il ritorno alla zona covid bianca quasi vicino, almeno si spera, la situazione potrebbe diventare di difficile gestione, perché a fronte di cali di concentrazione o di carattere, la folla reagirebbe con insofferenza e la sua presenza sugli spalti diventerebbe un boomerang…

Ecco perché occorre cambiare passo da subito aldilà delle esigenze di classifica.

E’ inutile nascondere le ambizioni di promozione, perché il tempo del rodaggio è finito e le chanche se le deve giocare tutte, sino alla fine, questa dirigenza, che deve pur tener conto della necessità di non perdonare più niente a nessuno.

Nessuna pretesa di palleggio o di giocate da fuoriclasse, ma il sudore, la grinta e la rabbia devono essere una costante per tutti e se qualcuno pensa di voler fare da scudo sino all’irreparabile, sappia che non è strada che spunta.

Caro Nonno mio, avevi proprio ragione tu ieri e la continui ad avere ancora oggi….”Girala comu vuoi sempre cucuzza è …”!!! P

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