Sempre a fronte alta-Soldi…Out

Anche questa volta ci siamo assicurati un giro sull’altalena rosanero..E’ infatti arrivata la vittoria con la Paganese ,che tra l’altro è valsa la conquista della nona posizione in classifica, – quindi dentro i play-off – e per una settimana le polemiche hanno dato tregua a tutti.

Una prestazione molto povera di gioco quella di Pagani, ma che alla fine ha fatto arrivare tre punti ed ha mantenuto inviolata la porta di Pelagotti, dopo il tiro a bersaglio stabiese.

Match Winner è stato Floriano, che in linea con tutto il comportamento della squadra durante questo campionato, ha saputo essere decisivo, forse nel momento meno atteso.

Adesso ci toccherà giocare a Monopoli e chissà se il tavolo da gioco sarà più prolifico rispetto al tappeto erboso. Tra un giro sulla ruota della fortuna, un imprevisto ed un lascito inaspettato, speriamo che arrivino altri punti preziosi per l’anemica classifica prima della sosta programmata per riposarci delle estenuanti fatiche.

Frattanto tutto tace sul fronte societario, anzi la notizia ultima è quella del ripensamento circa la messa in liquidazione della società fondatrice “Hera Hora”. Praticamente la messa in liquidazione della Hera Hora avrebbe significato un impegno economico direttamente gestito dalla famiglia Mirri, considerata la già nota intenzione di Di Piazza di cedere le sue quote entro giugno prossimo. Permanendo le cose con la presenza dell’attuale società, diciamo che cambia poco sotto l’aspetto pratico, considerato che sempre i Mirri dovranno mettere mano al portafoglio, ma potranno avvalersi, in caso di inadempimento, della clausola di salvaguardia, del proprio patrimonio personale, facendo capo alla Hera Hora l’eventuale disavanzo.

Tattiche finanziarie delle quali speriamo non dover mai interessarci, perchè in caso contrario vorrebbe dire che saremmo già con lo spettro del fallimento di nuovo dietro la porta.

I tecnici incaricati di dare una valutazione alla società hanno espresso – lo scriviamo per sentito dire e non perché abbiamo letto qualcosa di ufficiale – delle cifre che parrebbero indicare un valore pari ai 15 milioni di euro (debiti compresi) che è molto simile a quella che anche attraverso questa rubrica avevamo preannunciato…quindi veramente niente di nuovo sotto l’ombra del Pellegrino.

Sia consentito però di dare uno sguardo in casa d’altri per meglio spiegare cosa sta accadendo nel panorama calcistico internazionale a livello finanziario.

La squadra italiana che milita nel campionato di calcio di serie A che è la più indebitata di tutte è l’Inter. Negli ultimi anni ha accumulato debiti per oltre 411 milioni di euro.

Con questa cifra supera di gran lunga la seconda in classifica, la Juventus. La squadra di Torino ha invece un passivo di 396 milioni di euro, gran parte dei quali sono legati alla costruzione del nuovo stadio. In questa speciale classifica, il terzo posto del podio è occupato dalla Roma, con un debito di 318 milioni di euro. Chiude la graduatoria di quali sono le squadre di serie A con più debiti, il Milan. L’altra squadra di Milano ha invece un debito di “soli” 115 milioni di euro.

La F.C. Internazionale Milano non è certo nuova a una condizione d’indebitamento del genere. La situazione, però, poteva essere sicuramente ancora più difficile, se Suning, il gruppo proprietario della squadra, non avesse fatto ricorso a una politica di rifinanziamento. Prestiti bancari, sottoscrizione di obbligazioni e prestiti dei soci azionari che hanno dato ossigeno alle casse.

A determinare questa situazione finanziaria disastrosa contribuiscono le spese annuali che, fra ingaggi e altre voci, al 30 giugno 2020 raggiungono i 443 milioni di euro. Il costo del personale incide per 198 milioni di euro. Considerato che, nello stesso periodo i ricavi sono stati pari a 372 milioni di euro, la differenza fra valore e costi della produzione è stata pari a un bel meno 71 milioni di euro!

Continuando a strimpellare su internet e dando risalto alle indagini condotte da esimi addetti ai lavori, allarghiamo la nostra ricerca in Europa, dove sono ben tre le squadre che superano la soglia di un miliardo di sterline di passività: il Tottenham a 1,291 ( a causa anche della recente costruzione dello stadio di proprietà), mentre il Manchester United e il Barcellona si attestano entrambe a 1,081 miliardi. Nella tabella vengono infatti considerate tutte le passività di bilancio, tra cui: debito bancario, debito sui trasferimenti, passività fiscali, creditori commerciali, debito per personale e altre voci ancora.

Purtroppo i numeri evidenziati non sono frutto di fantasie giornalistiche perché proprio recentemente tanto il Barcellona quanto l’Inter ( tanto per fare un esempio) sono stati sbattute in prima pagina proprio per l’attuale momento critico… di cassa. A Barcellona danno la colpa del disastro finanziario al perpetuo rinnovo del contratto milionario di Messi, a Milano, il presidente cinese, ha pagato ieri l’altro gli stipendi di gennaio e febbraio…dopo qualche mugugno di troppo da parte dei suoi tesserati!!!

Da ciò due considerazioni:

1) Il Palermo è fallito per qualche decina di milioni di euro di debiti e tutta l’Italia ha ritenuto l’epurazione come un toccasana dell’intero calcio nazionale, evidenziando che club non può passare senza colpa e giudizio la gestione del patrimonio societario dei dirigenti…Egual e sorte è toccata a tutte quelle società che a livello politico, non valgono un emerito nulla, nell’assetto del ghota federale!!

2) Si fa presto a dire di cambiare dirigenza, trovare nuovi acquirenti, di allestire squadre vincenti…etc…etc ( salute) ma se ai numeri che abbiamo rappresentato, aggiungiamo l’attuale crisi pandemica che ha svuotato le casse delle società per mancanza di sponsor, spettatori e merchandising….chi può essere quel temerario che investe in una sfera cuoiata dal rimbalzo ballerino….

A volte io ci penso…..troppo spesso!!!

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