Allo scadere di una partita intensa ed imprevedibile, il Palermo di Superpippo è riuscito a conquistare l’intera posta in palio ed a mantenere la testa della classifica. Questo era l’obiettivo da raggiungere e tutto il resto conta meno.

L’analisi della partita racconta tante cose, ma non cambia i fatti e quest’anno riteniamo che ciò valgano molto più delle parole.

La seconda partita, la prima trasferta, altri tre punti.

Ad Arezzo si è avuto un assaggio della battaglia che occorrerà affrontare ogni partita ed è bene che si faccia tesoro di quello che si è visto, sia nel bene che nel male.

Esercitando il diritto di cronaca, cominciamo con il dire che le cose migliori si sono viste in attacco, con giocate molto apprezzabili e che hanno confermato la bontà della qualità esistente in squadra. Talune individualità sono in grado di risolvere la partita da sole ed ancora debbono esprimersi in una forma ed in una continuità che verrà raggiunta con il tempo.

Pur non essendo ancora il vero Palermo, s’intravedono delle potenzialità che le altre squadre non hanno e che faranno la differenza.

Colui che ha iniziato alla grande il campionato è quel Johnsen che ha realizzato due reti consecutive da perfetto cecchino d’area e, sopratutto, ha sciorinato due prestazioni abbastanza apprezzabili che hanno rivalutato quanto poco intravisto lo scorso campionato. La palla in buca potrebbe continuare ad essere una gradita sorpresa.

Strefezza ha compiuto qualche passo in avanti ma ancora è ben lontano da quello che ci si aspetta da lui e da quello che sicuramente potrà dare in termini di fantasia, incisività e produttività. Aspettiamo fiduciosi e speriamo che la voglia di strafare non rovini il tutto.

A chi critica Pohjanpalo che ancora non ha timbrato il cartellino dei marcatori e che magari non si vede tanto in fase conclusiva, la risposta da dare è molto semplice: ha una struttura possente e la forma fisica migliore l’acquisirà tra qualche settimana, ma intanto è un giocatore che quando tocca il pallone sa cosa fare, sa servire il compagno nella migliore maniera ed attira comunque su di se almeno due avversari alla volta, creando varchi e apprensione nella squadra avversaria. Insostituibile.

A centrocampo Hernani catalizza il gioco e spettacolarizza le triangolazioni, dando velocità ed imprevedibilità: perora va bene così. Ranocchia si scopre goleador e Segre corre e suda in quantità. Tutti utili.

In porta è arrivato Perin ed aldilà del fatto che abbia preso due gol giusto al suo esordio, c’è da dire che è una sicurezza ed una guida per la difesa che sicuramente sarà un benefits per tutto il campionato. In ogni caso con lui crescerà anche chi sta in panchina o in tribuna.

Quello che non ha convinto in pieno è stata la difesa che ha cambiato modulo, ma non gli uomini a disposizione o meglio schierati. L’impressione avuta è che taluni errori commessi nel passato si siano ripetuti. Probabilmente occorre registrare qualcosa in fase di copertura, specie nei contropiede e nel gioco di fascia, ma, anche in questo caso tutto è sembrato regolabile ed il tempo darà l’occasione di regolare l’assetto, in funzione anche della crescita fisica di ogni singolo elemento. In ogni caso, le alternative presenti in rosa, possono e devono essere tenute sempre nella giusta considerazione. Bani si mostra già in grande spolvero.

Superpippo ha a disposizione quasi due squadre per intero, per sistemare la squadra in campo e se il caso, operare i cambi anche a partita in corso. E’ giusto che studi sulla scorta degli errori commessi. Di sicuro non gli mancano grinta, determinazione ed intuito per solcare i mari tempestosi della cadetteria. Deve riuscire a fare una decina di punti in più dell’anno scorso per raggiungere un obiettivo dichiarato e non più rimandabile.

Frattanto, osserviamo che le dirette concorrenti all’obiettivo finale, in virtù delle loro eguali pretese dichiarate, devono ancora prendere le giuste misire, dopo averle quasi tutte buscate al’esordio. La squadra più in difficoltà sembra la Cremonese e già si parla di esonero dell’allenatore. Si è riscattato il Pisa battendo il Catanzaro ( ancora a zero punti), mentre Verona, Cesena e Sampdoria raccolgono un solo punto.

Tra le outsider vince ancora il Modena .

Non è tempo di giudizi o di valutazioni, ma ancor di più è bene, raccogliere il massimo, pur giocando quasi al minimo, perché alla fine, la sommatoria dei punti, addizzionerà anche i punti dell’avvio di campionato, dove chissà cosa si pretende da parte di taluni tastieristi di professione.

Adesso, si giocherà prima per conquistare l’accesso al turno successivo di Coppa Italia e dopo occorrerà affrontare quella Sampdoria che seppur non trascendentale in questo momento, è bene tenere sempre a debita distanza nel corso del rush finale.

Il presente è già domani.