Nel giorno del 126° compleanno, il Palermo si regala una vittoria che in termini di classifica significa tanto, considerato che il distacco con la seconda in classifica è aumentato a 6 punti. E così, mentre le altre squadre si alternano ad inseguire, il Palermo rimane sempre in vetta da solo e si sbarazza degli avversari a suon di gol. Anche domenica 3 gol realizzati a segno sono andati gli esterni offensivi che non fanno altro che migliorare i propri record e le proprie prestazioni in campo. A parte il golfista Johnsen che segna sempre ed in tutte le maniere possibili, grande merito ed attenzione, per questo scorcio di inizio stagione, va data ad un certo Dominic Vavassori , un ventunenne di proprietà (purtroppo) dell’Atalanta. Il prezzo del biglietto è già ben speso nel vederlo giocare e nel vederlo segnare con una facilità ed una semplicità disarmante. Dalle movenze ricorda tal Dybala che a Palermo tanto bene ha fatto e che poi ha avuto dinanzi una bellissima carriera e la gente a Palermo sa bene cosa significa ciò. Sino ad ora ha segnato 6 gol ed ha servito un assist, ma del suo modo di giocare, di essere in ogni dove in campo, ne beneficia tutta la squadra e questo ne aumenta il suo valore eccezionale che, tra l’altro, va ancor più evidenziato nel momento in cui si pensa al fatto che era probabilmente destinato in panchina quale sostituto di Strefezza, con il quale, al massimo si sarebbe alternato pressoché per scampoli di partita. Adesso il vero problema sarà trattenerlo a Palermo in futuro, ma per pensare a questo ancora c’è tempo e si vedrà.
Per la terza volta consecutiva ( con la Carrarese, con il Pisa e con il Vicenza) il Palermo di Superpippo è partito con il freno a mano tirato e con i veneti ha disputato un primo tempo molto deludente, almeno sino al momento del pareggio raggiunto da quel golfista di cui abbiamo già detto.
Nel secondo tempo, la squadra si è trasformata ed è diventata un onda travolgente che ha spazzato il Vicenza anche con facilità, se consideriamo che alla fine si contano ben 22 tiri in porta e almeno tre/quattro realizzazioni mancate di un soffio.
Il Palermo continua a segnare a raffica e finché così durerà, ben gestibili saranno quelle inspiegabili defaiance che si ripetono in fase difensiva, nonostante le ottime prestazioni di Peda e di Ceccaroni e la ripresa di Magnani.
A centrocampo, vedere giocare Hernani si conferma un piacere per palati delicati, mentre il soldatino Segre si mostra sempre come utilissima pedina dai cento polmoni.
Altra nota di merito va scritta a favore di Pohjanpalo che in questo momento di astinenza da reti, si sta sacrificando a tutto campo, fornendo sponde ed assist a ripetizione. La sorte a volte non lo aiuta, il gioco rispetto all’anno scorso è cambiato e non lo favoriscxe, ma di sicuro tornerà a timbrare il cartellino dei bomber molto presto.
La panchina continua svolgere in pieno il suo ruolo di perfetta macchina di montaggio e il ricambio tra titolari iniziali e momentanee riserve si sta confermando proficuo: in poche si hanno almeno 20 titolari interscambiabili e ciò significa che il peso dei frequenti infortuni non è avvertibile!!!
Lo stadio in occasione della partita con il Vicenza non si è riempito come di consueto ( quasi 29.000 presenze) ma il calo è da considerare fisiologico tenuto conto degli impegni in campo ravvicinati, della giornata di commemorazione dei defunti e dell’ormai sopraggiunto autunno che ha preso gusto a bagnare le domeniche rosanero.
In compenso la Curva ha ripreso ad incitare la squadra con il consueto calore e la folta presenza di fans avversari è stata assorbita ed ammutolita dal tifo incessante degli Ultras della nord.
Adesso, venerdì c’è da affrontare l’impegno di Ascoli Piceno che non sarà facile in quanto i bianconeri allenati da francesco Tomei che li ha riportati in serie B, quest’anno dopo un testa a testa con l’Avellino. Tra le sue fila annovera Silipo e Brunori che a Palermo conosciamo e ricordiamo bene per le gesta in maglia rosanero ed ancora quel Gori, punta centrale molto dotata e pericolosa, autore sino ad ora di 4 reti.
L’Ascoli si trova al terzo posto con 19 punti con il punto di forza espresso nella sua difesa che sino ad oggi ha subito soltanto 6 reti.
Dopo la trasferta nelle marche il campionato si fermerà di nuovo per due settimane e l’unica nota positiva è quella che questo tempo servirà a recuperare qualche infortunato (Palumbo e Bani su tutti)
Per questa volta è tutto e prepariamoci alla prossima
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