23 agosto 2026 ore 21: è iniziato il campionato di serie B che vedrà impegnato il Palermo verso quel cammino che si spera porti alla vetta.
E’ giunta una vittoria e non tutti, come al solito, sono contenti!!! Incredibile ma usuale in questa piazza dove migliaia di esperti di calcio ( in verità di tutto quanto lo scindibile), dal comodo della loro divano, al fresco dell’aria condizionata, pretendevano un risultato più rotondo, un gioco più spumeggiante, una cazzucatummulla più veloce.
Dimenticano coloro che, come al solito, masticano la propria sapienza mista alla propria derivata superiorità, che si è giocato all’ombra degli oltre trenta gradi con un tasso di umidità dell’80 per cento, che una preparazione fisica di una squadra ha un suo percorso ben preciso, che permette di durare una intera stagione e quindi dona una forma fisica graduale, che determinati schemi e posizioni in campo debbono ancora essere assimilate dai diretti protagonisti, che come di rito l’arbitraggio ha inciso negativamente sul gioco visto in campo, con decine di chiamate sbagliate e con una persecuzione dei cartellini gialli unidirezionali, che…..che….ed ancora che…
Insomma come al solito, i soliti noti, hanno dato peso a tutto quello che perfetto non è stato ( per come giusto che umanamente sia) e che comunque mai lo sarà.
In ogni caso, ancora una volta lo stadio era pieno,sono arrivati tre punti da conservare bene ed a mio giudizio si sono viste tante belle cose, come ad esempio la porta difesa da Fortin ( e non Perin che naturalmente già lo si voleva in campo, perché al contrario chissà cosa sarebbe successo!!) che è rimasta serratamente chiusa ed inviolata, il bel gol di Johnsen, autentico golfista che piazza la palla dove nessuno può arrivare, le veloci trangolazioni in attacco che hanno visto la squadra esprimersi con geometrie eccellenti, la grinta a tutto campo, la velocità di ripartenza i contropiede… insomma tante belle cose che non sono bastate per certuni critici delle pallonare virtù.
Frattanto, …le altre corazzate …Verona, Cremonese, Pisa…hanno perso così come il Catanzaro, l’Avellino….e questi tre punti che ha conquistato il Palermo, sono già stampati in classifica. Già solo questo dovrebbe fare riflettere sulle motivazioni del perfezionismo preteso….
Ovviamente non è stato tutto oro quello che ha luccicato, ma deve essere chiaro a tutti che questo sarà l’ennesimo campionato di “cavuci e muzzicuna” e soltanto con tale interpretazione si potrà tentare di scalare la vetta . Dall’altra parte ci saranno sempre degli avversari non remissivi, degli arbitri zelanti, degli innummerevoli imprevisti da ostacolo…insomma non si avrà mai la certezza di niente e se qualcuno è alla ricerca della perfezione, si dedichi a seguire altro ( anche se a giudicare dalle consuete critiche da tastiera, anche Sinner non è perfetto, Antonelli guida male e così via all’infinito).
I motivi del contendere critico e zelante, da parte dei rituali critici vanno al di fuori del rettangono di gioco ( ovviamente i tuttologi, amano esprimersi su qualunque materia e con un tempo infinito da dedicare ad ogni argomento), ma per per volere rimanere in ambito rosanero si sono già espressi negativamente sui colori della maglia, sulla realizzazione dello stadio, sul costo dei biglietti, sulla campagna acquisti, sull’altezza dell’erba nel campo di gioco…(ma possibile che non vada bene mai nulla? Per loro si)
Personalmente io reputo, in questo momento, quello messo in campo dal City Group, uno sforzo economico ed organizzativo senza precedenti che ha già elevato la conoscenza della realtà sportiva di Palermo ai massimi livelli ed ancora esprimerà una progressione senza precedenti.
Ecco perché i risultati sportivi potranno soltanto essere ormai prossimi ad arrivare ed una testimonianza diretta è l’elenco degli acquisti fatti, senza badare a spese ma con oculata ragionevolezza, proprio per consentire alla società di avere una struttura solida nel tempo e nella sostanza. Concetti non capibili da tutti ma onestamente fondamentali per non subire più fallimenti ed esclusioni varie.
La fame di vittorie sportive aveva fatto storcere il muso a tutta la città dinanzi a risultati in campo non soddisfacenti, era stata messa in dubbio la volontà di emergere dalla palude dei campionati minori, ma oggi che la potenza del City Group comincia ad essere tangibile su tutti i fronti ( stadio, centro sportivo, marketing, comunicazione, etc) : l’Aquila sta per spiccare il volo e nessuno potrà tarpargli le ali.
Aldilà di undici titolari da schierare in campo, a disposizione di Superpippo, sono stati messi a disposizione altrettante riserve da schierare senza esitazioni e non è da folli affermare che l’ossatura di questa squadra è in grado sui essere confermata anche in un palcoscenico che, si spera, in un prossimo futuro, sia di categoria superiore.
Dopo aver battuto la Juve Stabia, affronteremo l’Arezzo in un crescendo di forma e di gioco che si spera portino anche punti in classifica e sorrisi in ogni casa dove batte un cuore con due soli colori : il rosa ed il nero.
D’altra parte l’ottimismo porta allegria e con il sorriso si vive meglio di come s’immaginano certuni.
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