Sempre a fronte alta…Abbecedario di una vittoria!

Il campionato del Palermo si è concluso a Venezia o meglio al primo tempo disputato a Venezia e come ampiamente previsto, da almeno un mese, si è concluso con un quarto posto in classifica, che lascia aperta una possibilità attraverso i play-off, di agguantare l’ambito sogno.

Il bilancio di 38 partite, parla di una squadra che tutto sommato ha lottato al massimo delle sue possibilità, che altalenato dei momenti di massima gloria con delle pause, a volte inspiegabili, che hanno disperso dei punti fondamentali per la graduatoria finale. Le sconfitte patite con la Juve Stabia o il Pescara ed i pareggi di Chiavari, Mantova e Reggio Emilia, rappresentano un ammanco in classifica che sarebbe stato pari alla proiezione al primo posto assoluto, ma non è più tempo di rimpianti o di rivisitazioni. Oggi ci saranno altre 2 tappe da superare con 4 partite da disputare al massimo di tutto. Ed è per questo che gli ingredienti per la ricetta di una vittoria devono essere ben chiari a tutti.

Quindi che sia chiaro a tutti il menù del futuro:

1) Unità di gruppo. Caratteristica che quest’anno c’è sempre stata all’interno della squadra e della società con una perfetta sintesi di una armonia che non è stata scalfita in nessuno dei momenti topici della stagione. Inzaghi ha costruito uno spogliatoio granitico e Osti l’ha protetto e custodito;

2) Fame di risultati e di conquiste. In ballo c’è tanto in questo finale di campionato e la conquista della vittoria finale sarebbe tanta roba per tutto l’ambiente. Lo stimolo di essere promossi e di essere proiettati nell’olimpo del calcio nazionale deve essere un chiodo fisso da parte di ogni singolo giocatore, perché queste sono occasioni irripetibili;

3) Grinta. E’ quella che traspare in ogni singolo gesto o parola di Superpippo Inzaghi che non ha dimenticato il suo ardore quando ancora scendeva in campo per bucare le difese avversarie. Spesso alla tecnica si sopperisce con la grinta e per quasi tutto il campionato questa squadra ha mostrato proprio questa caratteristica, richiesta ed apprezzata dagli stessi tifosi;

4) Forza fisica. Saranno gli ultimi trecentosessanta minuti di una stagione abbastanza lunga e chi di dovere deve riuscire a strappare ad ogni singolo giocatore il resisuo di tutte le forse recondite. Saranno partite da correre sempre e si rifiaterà soltanto tra venti giorni circa, senza eccezioni alcune;

5) Alternanza. Chiunque scenderà in campo dovrà metterci l’anima e dovrà dimostrare di essere realmente convinto di crederci e di appartenere ad una conquista di un sogno che può diventare realtà;

6) Culo. Si potrebbe chiamare buona sorte, fortuna…e chissà come altro può venire in testa ma niente cambia la sostanza. Ci vorrà pure avere Culo per vincere determinate partite. A volte è una questione di centimetri o di attimi, ma nella sostanza non cambia nulla. Nella vita ci vuole Culo pure per friggere un uovo!!

7) Appartenenza. E’ quella che dimostrano le migliaia di tifosi innamorati di questi colori che sfidano chiunque pur di mostrare questa passione e la inseguono e la raggiungono ovunque. Amore, fede, passione sono tutti sostantivia ppropriati per descrivere cosa scorre nelle vene di un tifoso che oggi, più di ieri aspetta solo di far esplodere la gioia che c’è in lui;

8) Futuro. Come già detto, in ballo c’è tanto in queste partite e per il Palermo la possibilità di acquisire e confermare prospettive futuristiche di rilevanza, rappresenta veramente una proiezione in qualcosa di veramente grande. Per la prima volta nella sua storia, la squadra rosanero ha alle spalle una Società ricca, florida e capace di programmare ed attuare strategie vincenti come non mai. Basti pensare alla trasformazione del Manchester City….;

9) Giustizia. Senza voler polemizzare oltremodo, l’auspicio è che le partite vengano disputate regolarmente solo sul rettangolo di gioco, perché spesso qualcuno che comanda, ha voluto e potuto infliggere penalizzazioni non dovute al Palermo al netto di oscure trame, che hanno sempre avuto l’obiettivo di relegare in fondo le ambizioni di una intera città;

10) Spinta. E’ quella forza in più che può dare la città che sicuramente si stringerà attorno alla squadra come non mai. Non dovrà essere solo una impressione dovrà essere una forza che entri nella testa di chi è chiamato a indossare la maglia. Dovrà essere una aria da respirare ed una voglia da non reprimere o conservare. Anche lo stesso avversario dovrà capire come è difficile giocare contro una intera città;

11) La Santuzza. Non è pazzia o blasfemia, ma anche l’amata Santuzza, Santa Rosalia, dovrà mostrare il suo sguardo amorevole questi colori unici ed immensi. Spesso quando il Palermo gioca, migliaia di tifosi invocano la sua intercessione per un gol o per una vittoria a beneficio degli amati colori, ed allora, che lo si chieda ufficialmente: SANTA RUSALIA FANNI ‘ STA GRAAAAAAAZIAAAAAA!!!

Gli undici punti su cui fondare la vittoria sono questi e corrispondono agli undici giocatori che scendono in campo. Un abbecedario che potrebbe essere arricchito, variato, contestato, apprezzato, …ma ha un senso, che è quello che unirà una città per meno di venti giorni ancora, alla ricerca di un sogno che si tramuti in una favola.

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