Sempre a fronte alta… Volo a planare

Ma è un volo a planare …Dentro il peggiore Motel …Di questa “carretera” …Di questa vita-balera
È un volo a planare …Per essere inchiodati qui…Crocifissi al muro …Ma come ricordarlo ora …

Così canta Loredana Bertè e così vola il Palermo di capitan Brunori.
In una atmosfera magica per i risultati ottenuti e commossa per l’ultimo saluto reso al bomber Vito Chimenti, il Palermo, alla fine, batte anche la Reggina, incassa tre punti e vola al sesto posto in classifica…
Cosa volete di più…un amaro lucano?
Con una gara quasi perfetta, il confronto con gli amaranto è stato l’apoteosi dell’impegno, del sudore, della concentrazione e dell’attaccamento alla maglia, da parte di tutti i giocatori del Palermo scesi in campo o semplicemente presenti in panchina o in tribuna ( maledetti infortuni).
Nel Palermo di oggi, si rivedono quei famosi occhi della tigre, evocati nel passato da capitan Sorrentino, che così trasmetteva coraggio ed orgoglio ai suoi compagni di squadra. Ebbene oggi, questa squadra si va saldando ogni giorno di più e grazie ad uno spogliatoio unito, ad un carattere di ferro ed ad una solidità di squadra nonché di società, non ha più paura di niente e di nessuno e sogna di volare ancora più in alto, dall’alto delle ali spiegate di un’aquila, “icona gloriosa di questa città”.
In gol questa volta sono andati il capitan Brunori, finalmente su rigore e quel tal Soleri che dopo aver esaltato la folla per l’intero campionato scorso, sembrava quasi scomparso dagli schermi radar. Ebbene questo ragazzo ha saputo aspettare pazientemente il suo momento e dopo essere stato anche vicino alla cessione, si è riscattato con una rete da antologia che ha regalato un boato di gioia e tre punti alla squadra.
Ventisettemila tifosi così al termine della partita contro la Reggina sono tornati a casa con la convinzione che si può tentare il colpaccio di giocarsi sino alla fine la possibilità di salire di categoria già da quest’anno e quindi sono pronti a dare il loro contributo di sostegno e passione.
Vero è che non si hanno certezze su chi deve tirare ( e segnare) i rigori quando ce li concedono, vero è che la concorrenza è agguerrita e numerosa, vero è che ci manca qualche punto in classifica…ma il dovere di provarci sino alla fine è sacrosanto.
Infreddoliti da una “inusuale” domenica allo stadio, intimoriti da un’avversario sulla carta abbastanza quotato, curiosi di osservare i nuovi arrivati, i tifosi allo stadio hanno dapprima seguito la partita con moderato entusiasmo, ma una volta conquistato per due volte il vantaggio, hanno fatto esplodere il fuoco e le fiamme che animano il canto di battaglia …”cantando sino al novantesimo …perchè NOI SIAMO IL PALERMO”!!!
A riprova di ciò, c’è un dato esaltante e cioè che per la prossima trasferta di Genova, già sono stati venduti oltre mille biglietti per il settore ospiti, facendo presagire che la presenza di supporters sarà ancora più numerosa e calorosa come non mai.
Per chi non lo avesse notato, evidenziamo che anche per gli ultras, quella appena trascorsa è stata una domenica particolare che è stata celebrata in tre differenti fasi.
La prima è stata dedicata alla commemorazione del compianto bomber del passato – VITO CHIMENTI, a cui è stata dedicata una significativa coreografia, condita da applausi e cori degni di nota.
Il secondo momento è stato dedicato alla protesta contro le restrizioni sulle trasferte dei tifosi, che di domenica in domenica, stanno diventando sempre più coercitive e diffuse. A detta dei tifosi, sembrerebbe proprio che ogni domenica, la regola sia diventata anzichè gestire, vietare a prescindere, in un crescendo di limitazione di libertà che in ogni caso è figlia dell’improvvisazione, considerato che questi divieti vengono ufficializzati soltanto a poche ore dall’inizio delle partite.
In ultimo, non è sfuggito ai più che, nonostante la rivalità con i reggini, non sono stati proferiti cori avverso gli amaranto. Questo sia per solidarietà per la forzata assenza dei tifosi ospiti sugli spalti, sia perché nel corso della gara di andata, anche gli acerrimi nemici onorarono la scomparsa di TOTO’ RAMBO, leader indiscusso della Curva Nord, avvenuta proprio in fresca data.
Insomma un codice di onore e mentalità rispettato come dovrebbe essere sempre.
Comincia così il conto alla rovescia per la prossima sfida di Genova, dove sicuramente sarà ancora una volta battaglia e dove ci sarà da non mollare sino al novantesimo ed oltre, per continuare a volare, per continuare a planare.

Lascia un messaggio

avatar
  Iscriviti  
Notificami