Sempre a fronte alta – La palla s…cuoiata

Rubrica di Paolo Rizzo

Alla ripresa dei campionati, l’ordine pubblico e la cronaca nera non hanno dato adito a nessun titolo da nove colonne, sul fronte infuocato degli Ultras.

Questi ultimi, casomai hanno fatto parlare di loro per alcune prese di posizione contro la lega e la gestione moderna della palla s…cuoiata

Archiviata la polemica sullo spostamento nei paesi arabi della supercoppa italiana che ha così obbligato i supporters delle squadra partecipanti a disertare la trasferta con ovvie lamentele e sdegno, l’attenzione si è spostata sull’ormai consolidata abitudine di far disputare le partite in orari e giornate impossibili, per chi vuole affollare gli spalti.

A volte per questione di presunto ordine pubblico, molto spesso per soddisfare l’insaziabile voglia d’incassi delle pay-tv , oramai si gioca a tutte le ore e tutti i giorni senza alcun ritegno e rispetto per le passioni altrui.

Ovviamente questo calcio spezzatino risulta indigesto ai tifosi che finiscono con il disertare gli spalti ed anche i divani di casa o le sedie dei bar, ma ciò sembra non bastare e chi dovrebbe udire, continua a ignorare tutto e tutti. Nella loro ottusagine, cotali non riescono nemmeno ad ammettere che sono in calo gli stessi abbonamenti alle piattaforme di pay-tv e gli introiti pubblicitari proprio perché a stancarsi non sono stati soltanto i tifosi ma anche gli stessi finanziatori di questo teatrino….Mah….

L’ultimo episodio eclatante è stata la disputa di Genoa – Milan in un Lunedì pomeriggio alle 15,00, che ha fatto registrare la quasi totale mancanza di spettatori sugli spalti a cominciare dagli Ultras della gradinata nord, riunitisi in protesta fuori dall’impianto.

Proteste che più volte hanno visto le curve protagoniste di dissenso e di suggerimneti alternativi, senza che vi sia stato però alcun genere di attenzione dagli addetti all’organizzazione che anzi si sono premurati di accentuare questa forma di distacco da una realtà inequivocabile.

Tra il caro biglietti, le misure restrittive per qualsiasi ragione, gli orari e le giornate delle dispute impossibili da gestire per un comune mortale….l’emorraggia della presenza dei tifosi sugli spalti ha assunto ormai proporzioni enormi e non sembra arrestarsi neanche nel corso delle cosiddette partite di cartello.

Con questo andazzo, anche il calcio, in questo italico stivalone, rischia di fallire e pian piano di scomparire…con buona pace di chi ne fa esclusivamente una fonte di guadagno da spremere fino all’ultima risorsa, in spregio alla passione ed all’appartenenza.

Ritornando al fronte caldo delle strade, segnaliamo qualche momento di agitazione a Cosenza, dove facinorosi hanno assaltato i bus che trasportavano gli ascolani che si rimettevano in viaggio per tornare a casa. Qualche coro, qualche sasso con accenno di reazione ma l’incidente diplomatico si è chiuso lì.

Ed aproposito di strade infuocate, ne hanno imboccata sicuramnete una, gli ultras del Bari che si recavano a Cittanova per la loro domenicale trasferta a seguito dei colori biancorossi. Dal nulla, nel bel mezzo del loro cammino, sono sbucati degli “antagonisti” che si sono divertiti a frantumare i vetri dei pullman di passaggio, creando non poca apprensione nei passeggeri trasportati…Sono subito scattate le indagini per individuare i responsabili dell’attacco e sembrerebbe che a Taranto abbiano qualcosa in merito da raccontare…

A proposito di indagini di PS, proprio in questi giorni è giunta notizia che ha avuto un seguito giudiziario, l’incontro ravvicinato dei tifosi granata e quelli juventini in occasione dello scorso derby di dicembre….Sono così una quindicina i provvedimenti distribuiti tra i vari supporters delle rispettive squadre…partecipanti alla corrida.

Indagini che proseguono anche a Milano dove i guai per gli scontri tra interisti e napoletani, sembrano non avere fine e da un accusa ed un incriminazione si passa ad una condanna ed una aggravante…e ne sanno bene qualcosa i leader delle curva Nord di san Siro che rischiano di vedersi falcidiatiate le famiglie considerato che in un ricambio generazionale, lo scettro di comando se lo erano passati di padre in figlio….

In attesa della prossima giornata, finitevi di gustare queste riflessioni in libertà che almeno quella non ve la può togliere nessuno….almeno fino ad oggi.

Sempre a fronte alta

Paolo Rizzo

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