Nonostante tutto …

Ognuno a modo proprio, ognuno scegliendo le proprie paroletutti hanno voluto manifestare sul web il loro pensiero (anche in risposta alla lettera dell’ex patron Zamparini indirizzata ai tifosi rosanero e pubblicata qualche giorno fa sul sito ufficiale del Palermo calcio)

C’è chi è stato contentissimo dell’imminente cambio societario e chi invece continua a guardare con nostalgia il roseo passato, lodando e applaudendo l’uscente patron Zamparini.

Tra i tantissimi messaggi che in queste ore capeggiano nelle pagine social del web, ne ho scelto uno, che forse racchiude il pensiero della maggiorparte dei tifosi rosanero … 

Un messaggio reale che condivido pienamente, pubblicato sul nostro gruppo facebook Old Style supporters rosanero dall’amico Enrico Corso (nickname sul social “Ricky Ultras”).

Una risposta alla lettera di Zamparini, una risposta moderata, con cui Enrico descrive perfettamente i passaggi emozionali di noi tifosi rosanero durante tutto il periodo sotto la sua dirigenza, un insieme di ricordi fantastici nei primi anni ma cupi e tristi negli ultimi anni.

Un mix di gioia e di rabbia … un mix di ROSA e di NERO.

Di seguito il messaggio di Enrico:

NONOSTANTE TUTTO, GRAZIE!
Per 16 anni sei stato la guida del mio Palermo, si mio, perché la passione per i colori rosanero ti entra nel sangue, fino a diventare un legame quasi incontrollabile.
Sportivamente sono stati i migliori 16 anni della storia del Palermo calcio, le statistiche lo dicono, i risultati sono li e parlano chiaro.
Sei stato per noi “malati” un padre buono che ci ha preso dall’inferno di campi in terra battuta, di retrocessioni di umilianti fallimenti e ci hai portato nel calcio che conta. A noi bastava anche un ruolo da comparsa, affamati come eravamo di grandi palcoscenici, ma tu hai voluto strafare. Non solo essere in serie A, ma anche esserci da protagonisti. Come dimenticare il primo anno in serie A, uno stadio di soli abbonati, un entusiasmo coinvolgente, un anno straordinario fatto di successi e imprese impensabili, culminato niente di meno con l’Europa League, da matricola.
E come dimenticare i grandi campioni, la nazionale campione del mondo del 2006 col blocco Palermo (manco fossimo la Juve o il Milan) con 6 convocati. Ai quarti di finale con la Repubblica Ceca in 5 contemporaneamente in campo. Oppure ancora l’anno della rincorsa a quel quarto posto che sarebbe significato Champion League.
O ancora quelle indimenticabili emozioni all’Olimpico nella maledetta finale di Coppa Italia con l’Inter, in 50 mila a colorare di rosa uno stadio che bolliva di passione e che conquistava la simpatia di tutta Italia.
Poi qualcosa è cambiato, sarebbe bastato un pizzico di sincerità e dire che era finito un ciclo, erano finiti i soldi o più semplicemente, visto che non sei mai stato un tifoso, ma solo un imprenditore, avevi ritenuto l’azienda Palermo non più produttiva.
Da lì una interminabile serie di bugie ed umiliazioni. Friulano contro Siciliano, due modi diversi di agire e vivere la vita.
Ci siamo sentiti traditi da chi ci aveva dato tutto e nello stesso modo se lo riprendeva. È vero, anche io sono stato uno di quelli che, nonostante ho sempre riconosciuto i tuoi meriti, negli ultimi anni ti ho aspramente criticato.
Ma una cosa va detta, i tuoi peggiori anni sportivi sono stati, comunque, i migliori di qualunque altro presidente che io ricordi.
Nonostante il tuo evidente disinteresse degli ultimi anni abbiamo fatto un primo posto con record in B e una finale play-off persa col Frosinone come tutti sappiamo. Oggi lasci la squadra saldamente al primo posto in classifica.
Nonostante tutto, io tifoso “malato” di 52 anni devo ringraziarti, i miei momenti più belli e gratificanti da rosanero li ho vissuti con te. Quando ero piccolo e alle elementari tutti i compagni tifavano per la Juve, per l’Inter o il Milan mi prendevano sempre in giro perché tifavo per una squadra “perdente”. Solo grazie a te mi sono preso tante, ma tante, rivincite.
Buona vita Maurizio, sono certo che anche tu oggi starai pensando ai tuoi tanti errori e come saresti potuto andare via tra gli applausi unanimi di una piazza innamorata della propria squadra in modo viscerale.
Grazie di cuore Presidente, nonostante tutto.

Lascia un messaggio

avatar
  Iscriviti  
Notificami