Colpiti e subito in piedi: il Palermo strappa un pari di carattere ad Avellino

Il Partenio-Lombardi non è mai stato un fortino semplice da espugnare, e anche stavolta la nostra squadra ha dovuto sudarsela fino in fondo per portare a casa un punto. Primo tempo con pochi squilli: l'Avellino cambia presto, al 16', con Missori al posto di Cancellotti, mentre da parte nostra l'unica nota è l'ammonizione di Mattia Bani al 35'. Si va al riposo senza reti, in una gara più equilibrata che spettacolare.

La ripresa si accende con il passare dei minuti. Al 56' si ammonisce anche Missori tra le fila irpine, e un minuto dopo Biancolino manda in campo Cheddira per Pandolfi, mossa che si rivelerà decisiva. Il nostro mister risponde con un doppio cambio al 59': dentro Estévez per Segre e Johnsen per Gyasi, cercando freschezza a centrocampo e sulla trequarti. Ma è l'Avellino a colpire per primo: al 60' Cheddira, servito da Russo, si presenta davanti a Fortin e non sbaglia, portando avanti i padroni di casa e facendo calare il gelo tra i tifosi arrivati da Palermo.

La reazione, però, è immediata e ci riempie d'orgoglio: bastano tre minuti perché la squadra trovi il pareggio. Al 63' Pohjanpalo pesca Johnsen, che si inventa una conclusione di destro tutt'altro che scontata e la mette dentro, gelando il Partenio-Lombardi. Un gol che nasce da un'azione personale più che da un'occasione nitida, ma che vale doppio per il momento in cui arriva: appena tre giri di lancette dopo lo svantaggio, segno di una squadra che non si è disunita.

Nel finale la partita si fa più spezzettata, tra cambi e ammonizioni. Al 76' entra Gomes per Ranocchia, al 77' tocca a Gabrielloni rilevare Pohjanpalo. L'Avellino perde ancora colpi con l'ammonizione di Venturi all'84' e rinnova energie con Sounas e Sala all'86'. Dal canto nostro, all'87' entra Pierozzi per Cassandro, mentre i campani completano la girandola di cambi con Biasci per Russo. Nel recupero si registra anche l'uscita di Bani, tra i più attenti nella nostra retroguardia in una serata comunque complicata.

Si chiude 1-1, un risultato che va preso per quello che è: non una vittoria, ma nemmeno un passo falso da recriminare troppo, considerando la capacità di reagire subito dopo essere andati sotto. Dopo questa giornata il Palermo si trova al secondo posto con 10 punti, a un solo punto dalla capolista Mantova e davanti al Südtirol, terzo a quota 8. La classifica sorride, ma sappiamo bene che è ancora presto per guardare troppo in alto: servirà continuità, e soprattutto imparare a chiudere meglio le partite che si mettono bene, invece di doverle rincorrere.