In una giornata improvvisamente autunnale, dopo un periodo di infinito 32 agosto, il Palermo coglie l’occasione di prolungare la sua serie di vittorie, mantiene stabilmente la testa della classifica e conquista la sua quarta vittoria consecutiva. Tutto questo lo fa al termine di una partita non eccelsa dove la coriacea Carrarese si dimostra un avversario ostico e difficile da affrontare, con i suoi pochi punti conquistati che sicuramente cresceranno presto. I toscani si sono impossessati del centrocampo ed hanno complicato le trame di gioco che per la pattuglia di Superpippo ieri si sono dimostrate abbastanza confusionarie ed imprecise. La serie B è questa ed una giornata no ci può stare, figuriamoci poi, se alla fine, i tre punti li conquisti lo stesso.

Il Palermo non ha mostrato la sua solita verve ed aggressività ed il gioco ne ha risentito parecchio specie nelle stesse individualità che si sono spente quasi sempre contro il muro avversario. Ma è proprio quel quasi sempre, che questo campionato sta valorizzando sempre più, perché appena la luce di qualcuno dei big si accende sul serio, il Palermo si mostra di una categoria superiore.

Questa volta, è stato Hernani che con una perla delle sue ha acceso e sbloccato la partita con un guizzo sotto orta che ha favorito la realizzazione di Jonseen, oramai non più goleador per caso!!

Dopo aver accusato il pareggio avversario, la squadra ha avuto comunque la forza di rialzarsi e di tornare all’attacco con più veemenza rispetto ad inizio partita ed ancora una volta il guizzo vincente è arrivato da Vavassori, che si conferma una pedina insostituibile nello scacchiere di Inzaghi. Bene Perin tra i pali ( e come potrebbe essere altrimenti), sicuro Magnani al posto di Bani e solido Augello come di consueto sulla fascia.

Per il resto tutti sulla sufficienza anche se Pojanphalo meriterebbe un voto in più per il suo impegno e per la sua capacità di difendere e smistare palla per tutti, pur sacrificando la sua presenza e lucidità in area di rigore.

Maluccio anche l’arbitro Drigo, di cui invece si dice un gran bene in prospettiva di carriera. A Palermo ha mostrato parecchie indecisioni e soprattutto criticabile la sua gestione del gioco, che di sicuro ha favorito i frequenti falli dei toscani, solo raramente sanzionati.

Discutibile,e molto, la condotta assunta dalla tifoseria riconducibile alla curva nord che è tornata a spaccarsi, sostenendo la squadra in maniera divisa, con cori che si sono sovrapposti e confusi. Ancora una volta, si è trovato come disperdere tanto potenziale , per le solite brighe, che sembravano superate almeno nella riunificazione e nel coordinamento del tifo. Invece questo grosso passo indietro è da criticare, specie in un anno in cui i risultati ottenuti sul campo, sembrerebbero far sperare in un futuro molto roseo.

Dopo il confronto infrasettimanale con il Pisa ( squadra pericolosa, anche se ad oggi distanziata, pretendente alla promozione ) Il Palermo affronterà un’altra matricola terribile quale il Vicenza ed è inutile sottolineare che per continuare a volare, occorrerà l’aiuto di tutti…che siano di sotto o di sopra!!