Sotto un’uragano di pioggia, il Palermo, all’inizio della sfida con il Padova ha mostrato delle titubanze ed ha affrontato la gara sottotono, rendendo la sua dimensione più umana. Ma come già scritto in precedenza, quest’anno la forza dei rosanero sta nel fatto di avere due squadre a disposizione e pertanto quando subentrano le cosiddette “riserve” la partita è sempre pronta a riaprirsi. Così nel giorno in cui non brilla Pojanphalo, nel momento in cui s’infortuna Perin, nel periodo abulico di Pierozzi, ecco che Vavassori, Fortin e Cassandro assurgono al ruolo di protagonisti. Cassandro ad esempio è uno di quelli che svolge un lavoro oscuro che aggiunge quantità ad un centrocampo che è deficitario con la presenza soltanto di Ranocchia e Segre. Ecco pertanto che diventa indispensabile il supporto degli esterni e Cassandro ogni qualvolta c’è da allungare la gamba, da vincere un contrasto, da aiutare chi è in difficoltà, risponde sempre presente. Bravo!! L’infortunio muscolare di Perin aveva fatto preoccupare non poco lo staff rosanero che, aveva visto uscire di scena il titolare Joronen, ai box per almeno tre mesi, di gran premura la società aveva posto rimedio a questa assenza ed aveva acquistato, sul mercato, uno dei migliori portieri in circolazione come Mattia Perin, reduce da una esperienza pluriennale nientemeno che alla Juventus. Ma la sorte ha voluto che una contrattura muscolare fermasse pure lui e quindi l’unico arruolabile è diventato Fortin, giovane di belle speranze, acquistato con una prospettiva futura. Invece, il buon Mattia, appena chiamato in causa, ha sfoggiato una bravura ed un reattività che finora a Palermo ha fatto tanto comodo e diversi punti!! Parate a ripetizione, con stile e con sagacia, hanno dato sicurezza ad un intero reparto che in questo momento ha qualcosa sicuramente da registrare al meglio, ma perora va bene anche così. Bravissimo !!! Ed ecco il turno di un giovane brasiliano, dal nome di Dominic Vavassori. Un crescendo di inventiva e di potenza. Una spina nel fianco di ogni difesa, una presenza costante sempre dove serve e poi i gol che fanno esplodere lo stadio. Preso in prestito come under dall’Atalanta si è subito mostrato al meglio delle sue qualità ed ogni qualvolta viene chiamato in campo, regala classe, inventiva, intelligenza. Fino ad ora ha portato tanti punti e spunti e l’unico incubo dei tifosi quando lo vedono in campo è quello legato al fatto se alla fine del campionato, il Palermo riuscirà o meno a trattenerlo, considerato che è arrivato solo in prestito: Stupefacente !!! Pertanto il Palermo si ritrova in testa alla classifica con tredici punti, frutto di quattro vittorie ed un pareggio che ne hanno determinato un piccolo tesoretto di distanza dalle altre pretendenti alla promozione finale come Verona e Pisa ( oggi a sei punti di distacco) e Cremonese, arriva quindi una sosta in campionato di tre settimane consecutive che ridarà fiato e forza a chi ha tirato la carretta sino ad ora o che magari è in sosta ai box per malanni fisici e questo servirà allo stesso Superpippo per studiare gli avversari e per capire quali siano le alchimie giuste per riprendere il vincente cammino. Anche con i cugini/fratelli padovani, lo stadio si è riempito anche se un po meno delle altre volte. Colpa della bomba d’acqua che nell’immediata vigilia della partita si è abbattuta in zona stadio e colpa anche dell’inadatto giorno ed orario della partita: qualcuno di sabato pomeriggio deve pur lavorare e questo la lega calcio forse non lo sa!! Anche se in tono ridotto, il tifo si è fatto sentire e giusto nel finale della partita questo è servito per preservare il risultato. La speranza è quella che tutti, sia in campo, che sugli spalti capiscano che se si vuole raggiungere lo sperato traguardo, non si possono avere soste o dubbi: Uniti e con l’elmetto deve essere l’unico detto. Alla ripresa, il Palermo si recherà ad Empoli e la trasferta in terra toscana dovrà essere l’ennesima reale conferma che il Palermo non è in testa alla classifica per caso. L’attesa di raggiungere il risultato a fine anno deve divenire un incubo per tutti gli avversari ed un sogno che si tramuta in realtà per una città intera.
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Sempre a fronte alta…Oltre ogni ostacolo!
La partita di cui si parla
Palermo
2–1
Padova
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