Anche sul campo del temibile Avellino, il Palermo ha proseguito indenne la sua corsa ed ha difeso l’attuale primato in classifica.

Nonostante una vigilia agitata da qualche infortunio di troppo ( Hernani, Strefezza, Peda e Perin out) , i rosanero hanno disputato una buona partita su di un campo in sintetico che ne ha snaturato il gioco. Frequentemente proprio il fondo sabbioso ha alterato le traiettorie della palla imprimendo una andatura della palla abbastanza lenta, il che, a chi non c’è abituato, ha complicato le cose. In effetti, il Palermo non ha mostrato quelle solite accelerazioni di gioco che ne determinano l’imprevedibilità e ne risaltano anche la precisione nelle geometrie degli schemi e questo ha dato luogo ad una partita un po’ sonnolenta, dove comunque la gestione della palla è stata sempre a favore del Palermo.

Di fronte il Palermo si è ritrovato una pattuglia di acerrimi nemici rispondenti ai nomi di Izzo, Biasci e Pandolfi, che in un recente passato gli hanno complicato oltremodo il cammino, ma ieri non c’è stato alcun genere di problema ed il pareggio raggiunto, è un risultato equo e soddisfacente, alla luce anche del fatto che proprio sul finale due guizzi dei lupi biancoverdi potevano far irrimediabilmente male.

L’arbitro Doveri ha gestito l’ordine in campo in maniera discreta anche se a dire il vero, un paio di interventi sui giocatori rosanero, potevano essere sanzionati in maniera più pesante, ma anche in questo caso è giusto così, vista anche la tradizione non proprio positiva con la sua presenza in campo.

Il risultato ottenuto ieri in campo è ancor più da valorizzare se rapportato a quanto ottenuto dalle altre squadre blasonate che lotteranno sino alla fine per superare il Palermo: ecco quindi che le sconfitte del Pisa e del Verona, ma anche della vituperata Sampdoria, sono da evidenziare, mentre i pareggi di Modena, Cesena e Cremonese ( queste ultime due giocavano l’una contro all’altra) sono normale routine e consentono di mantenere immutate le distanze in classifica, dove il Palermo mantiene la vetta, in compagnia del Mantova, che in verità sembra proprio un ospite casuale!!!

Tornando a quanto visto in campo, l’analisi ci porta a giudicare l’operato dei prodi mutandoni e a tal proposito, la palma di migliore in campo va assegnata a Mattia Fortin. Giovane di belle speranze, che ha dovuto sostituire all’ultimo momento l’infortunato Perin. Grazie alle due parate nel finale di partita, il Palermo è uscito imbattuto dal Partenio e le qualità mostrate in campo, hanno confermato la bontà dell’acquisto fatto in questo calciomercato, cosa che era apparsa già abbastanza chiara quando lo stesso giocatore era sceso in campo, per difendere la porta del Palermo: bravo Osti.

Il gol realizzato da Johnsen ha raddrizzato la partita del Palermo ed in questo caso un bravo va dato a mister Superpippo che ha rivitalizzato un giocatore che l’anno scorso non aveva espresso a pieno le sue qualità. Quest’anno invece è una vera furia e con i suoi quattro gol realizzati fino a d ora conditi da altrettanti assist, si sta mostrando insostituibile.

Un lavoro più oscuro ma importante continua ad essere svolto da tal Vavassori che mostra classe, velocità ed intelligenza non comuni in campo. Per la seconda volta consecutiva ( ieri e con la Sampdoria) ha favorito il gol del Palermo con un velo a ridosso dell’area che ha consentito a Palumbo con la Sampdoria ed a Johnsen ieri, di concludere in maniera vincente a rete. Peccato che sia solo in prestito, perché anche lui è un gran colpo di mercato e la sua giovane età, lo favorirà a crescere in maniera vincente.

Bene Augello eterno stantuffo, un po lento Ranocchia, evanescente Segre, deludente Gyasi.

Insomma una panchina lunga e qualificata serve appunto a tenere tutti sulla corda e chi subentra dalla panchina (bravo Estevez) deve subito mettersi al servizio della squadra come ha fatto lo stesso Johnsen e Fortin.

A proposito di mercato, benvenuto a Luca Mazzitelli, anche se il suo innesto sarà ritardato a gennaio per logiche regolamentari: se l’integrità fisica sarà ottimale, sarà un’altro grande colpo di mercato di Osti, a costo zero.

Prima della sosta, il Palermo ora affronterà il Padova che di punti in classifica ne ha 7 e nell’ultima giornata ha battuto l’ambizioso Ascoli. L’obiettivo del Palermo è quello di incamerare altri tre punti, anche se per i buonissimi rapporti tra le due tifoserie, magari dispiacerà un po’…ma alla classifica non si comanda