Il Palermo torna al successo e lo fa, come contro il Pescara, in maniera fragorosa, rifilando una cinquina alla Carrarese. Quando il risultato è così roboante, è chiaro che i demeriti dell’avversario, vanno oltre i meriti dei vincitori, eppure, proprio la squadra toscana alla vigilia della partita, incuteva un certo timore per il suo cammino regolare in questo scorcio di campionato e soprattutto per le implicazioni psicologiche che gravavano sul Palermo, all’indomani dei recenti risultati deludenti. Invece, subito dopo lo sblocco del risultato, da parte del dottor Segre, la squadra di Superpippo, si è espressa al meglio, in un crescendo di emozioni, occasioni e realizzazioni. Eroe del giorno, è stato naturalmente Pohjanpalo che con la sua tripletta, ha addirittura raggiunto la vetta dei capocannonieri della serie cadetta. Il finnico non è tanto appariscente, ma ha il brutto vizio (per gli avversari!!) di trasformare in pericoloso tutti i palloni che tocca!!! D’altra parte, quando lo scorso anno, il Palermo lo prese, spese tanto e sicuramente la resa in campo si sperava fosse alta e decisiva come accadeva in laguna. Raccontavamo quindi, di una giornata di gloria per i colori rosanero, dove, nel corso dei 100 minuti di gioco, tutto è filato liscio oltre ogni speranza. Tra l’altro, questi tre punti conquistati, consentono di restare sulla scia del secondo posto in classifica distante tre punti e lo stesso pareggio del Monza a Castellamare di Stabia, permette di non perdere di vista neanche la vetta, anche se oggi obiettivamente distante. Ma attenzione, non è la rotonda vittoria contro la Carrarese ad avere sistemato tutti i problemi sin qui occorsi alla formazione dell’ex capitan Brunori. Proprio quest’ultimo, è oramai ospite fisso della panchina, in giro per i campi d’Italia e questo, presuppone che occorre un correttivo, perché proprio anche su Don Matteo, si affidava lo stesso reparto offensivo che non sta rendendo per quanto previsto: Brunori, Le Duaron, Corona, Palumbo….segnano troppo poco, anche se proprio Corona ha alle spalle solo scampoli di partite e zero gol, Palumbo si è sbloccato proprio con la Carrarese…ma non sempre ci potrà pensare per tutti il buon finnico!!! Ritornando sulla partita scorsa, ottime conferme arrivano dal vituperato Vasic che sta trovando fiducia e coraggio per conquistarsi un posto stabile in campo, sembrerebbe che Palumbo abbia acceso la fantasia per la quale era protagonista vincente l’anno scorso a Modena, mentre Segre, avendo riacquistato la possibilità di sganciarsi tra le linee nemiche, ha ritrovato la via del gol. Insomma, le note positive ci sono, ma occorre la continuità dei giorni migliori, cosa che anche quest’anno sembra essere il peggior nemico di questa squadra che ogni qualvolta si spera che dia una svolta positiva al suo cammino, si blocca e implode al suo interno, determinando l’oscuramento del suo destino e dei suoi meriti. Un blocco mentale che non si spiega e soprattutto (fino ad ora) non si risolve ed è per questo che la felicità del momento non è mai definitiva. Come scritto nei precedenti resoconti, occorrerà comunque che nel calciomercato di gennaio, la società operi con la necessaria oculatezza per colmare queste lacune anche di personalità che affliggono la squadra, non fidandosi magari di un filotto di risultati positivi figli magari del caso e della buona sorte. Almeno un attaccante ed un centrocampista di fantasia sono necessari e se qualcuno in squadra si sentirà infastidito da nuove presenze è bene che se ne vada di premura a fare…altro. La speranza di un campionato vincente deve essere trasformata in una certezza perché di soli sogni non si può continuare a vivere ed a raccontare a lungo, considerato che spesso gli stessi si trasformano in incubi, come le gazzarre nel solito piazzale prima delle partite.
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