Come volevasi dimostrare, ancora una volta, il campionato cadetto, si sta dimostrando una competizione dove, innanzitutto, ci vuole un fisico bestiale. In virtù di un tour de force di incontri, che soddisfano più le televisioni che gli spettatori, le squadre devono dare fondo a tutte le energie che hanno in corpo per cercare di scansare e superare senza danni gli ostacoli che si frappongono rappresentati da partite ostiche a ritmo continuo senza alcuna possibilità di rifiatare ed anche di organizzare una strategia di gioco, considerando anche che non ci si può granchè allenare sulla tattica da adottare in campo. E a dire il vero, il Palermo, ha pagato oltremodo dazio di questa situazione, dovendo affrontare in un breve lasso di tempo, tutte squadre di prim’ordine come Frosinone, Cesena, Bari, Venezia e dopo toccherà anche allo Spezia. Cesena e Venezia sono state le ultime due partite particolarmente ravvicinate dove la squadra ha retto il confronto più con il cuore che con le gambe, accusando una certa stanchezza che ha oscurato il bel gioco visto sin qui nelle precedenti gare. Sono comunque arrivati due pareggi che significano anche continuare la striscia di imbattibilità arrivata ad oggi a 6 incontri di campionato e tutto sommato il mantenimento di una posizione in classifica a ridosso delle prime posizioni. La squadra di mister Inzaghi specie contro il Venezia si è mostrata poco in palla e in affanno fisicamente , accusando una inferiorità contro un avversario molto ben attrezzato, cosa che fino ad ora non era mai avvenuto. Sempre con il Venezia sono mancate le cascate di occasioni da gol sotto porta ammirate sino ad ora e soprattutto è stato accusato nei confronti dell’avversario un giro palla che ha regalato il possesso del gioco per larghi tratti proprio all’ostico Venezia. In compenso si è pero rischiato poco e la porta è rimasta inviolata ancora una volta, regalando ancora una volta un piccolo record e cioè quello di avere subito appena due gol in sei incontri. I tifosi comunque non hanno mai smesso di incitare la squadra e sia a Cesena (quasi duemila tifosi ) che a Palermo (quasi trentaduemila tifosi) non sono stati lesinati applausi e continui incitamenti, dimostrando che l’amore verso questi colori non conosce delusioni provenienti dai risultati allorquando in campo si suda sino all’ultima stilla di sudore. Contro il Venezia il tifo è stato assordante e costante e la media di spettatori presenti allo stadio durante le partite casalinghe si è mantenuta abbondantemente sopra i trentamila, ( consuetudine che dura da metà agosto) il che dimostra che la folla crede nel massimo dell’obiettivo da raggiungere e di certo non ci sono ostacoli per frenare questo entusiasmo diffuso: allo stadio ci si va in tanti, vestiti di rosanero e si partecipa attivamente a sostenere la squadra!!! E’ questo il credo del vero tifoso. Volendo tornare su un analisi tecnica sulle ultime due gare e cioè quella fuori casa a Cesena e quella dentro casa con il Venezia, oltre ad un appannamento fisico, si è evidenziato una mancanza di fantasia proprio nella zona nevralgica del campo e chi lo sa se sia proprio la mancanza di Ranocchia ed in parte di Gomes ad avere offuscato la manovra. Tra l’altro ancora una volta è bene evidenziare che taluni giocatori come Brunori, Palumbo, Gyasi, possono sicuramente dare molto di più e sono ancora in fase di rodaggio. L’importante è comunque raccogliere più punti possibili ed accelerare nel momento in cui, tra gli avversari, ci sarà chi comincerà ad esaurire la benzina in corpo. Lo spirito combattivo dell’allenatore, l’impegno della squadra ed il supporto dei tifosi finora hanno retto molto bene alle sfide affrontate e questo nonostante degli arbitraggi, sino ad ora, non proprio favorevoli ai colori rosanero, ma anche questo è da mettere in conto, come storia la storia secolare del Palermo insegna, in virtù di chissà quale antipatia residua nei palazzi del potere pallonaro…ma come detto prima, anche questo è da tenere in conto e se sei veramente forte ed ostinato, finisci con il fregartene. Già sabato, pomeriggio ci sarà quindi da affrontare lo Spezia e chissà se non torni di moda la conquista dei tre punti dopo due pareggi consecutivi ottenuti con Cesena e Venezia. Poi ci sarà una sosta di campionato, per tirare le prime somme e per recuperare le forze messe in campo e quindi sarà il tempo di tornare a pigiare a tavoletta sull’acceleratore per salutare finalmente questa categoria. L’imperativo quest’anno è vincere…prima ancora di convincere.