Finalmente è arrivata una vittoria e pure rotonda nel punteggio e finalmente potrà essere una settimana tranquilla per i tifosi rosanero che, però, hanno già altro a cui pensare. Purtroppo Il 3 a 0 di Cosenza è un risultato che sicuramente ha concesso di tirare un grosso sospiro di sollievo, sia per i tre punti conquistati sia per quella ritrovata serenità ed almeno per qualche giorno consentirà a tutti, di tirare un po’ il fiato. Anche se in classifica non è cambiato granchè, è bene pensare a cosa sarebbe stato in caso contrario, con quella zona play-out che bussava quasi alle porte di ciascun giocatore. Non è stato un bel vedere, ma spesso insieme allo spettacolo mediocre si è assistito pure alle sconfitte. Quindi, oggi, accontentiamoci allegramente e rendiamo merito alle note positive, che comunque ci sono state: 1) Aguero ha difeso la porta rendendola inviolata dopo due settimane di scricchiolii; 2) bomber Portopalo si è confermato tale, nonostante questa volta non abbia beneficiato di alcun tiro dal dischetto; 3) lo stesso gol di Brunori ha regalato a quest’ultimo sorrisi ed abbracci; 4) il signor Gomes si è confermato indispensabile in ogni dove; 5) il sacrificato Blin, tornerà sempre utile. Di tutto questo se ne ricordi Dio…nisi e tutti i santi in paradiso che lo circondano e lo ispirano. Anche se la vittoria è giunta contro una squadra che sicuramente verrà retrocessa sia per demeriti sportivi ,che finanziari, ci voleva proprio e pazienza se oramai la frittata sembra essere già stata preparata per condire i play-off, almeno non si aggiungerà l’ansia imminente dell’incubo play-out. D’altra parte, quest’anno, la galassia City Group non sembra proprio brillare di luce propria ed i risultati risultano essere scadenti su tutta la linea, nonostante i consueti investimenti milionari…Misteri del calcio, di questo calcio che d’altra parte sa certificare solo dubbi, misteri e amarezze. Per nota di cronaca, richiamiamo pure l’attenzione e la gestione sul settore giovanile rosanero che da par suo, non sta esso stesso affrontando chissà quale momento di gloria e anche questo deve preoccupare chi spende soldi, perché la mancanza di risultati significa anche potenziale di sviluppo e di crescita fallito, in relazione al mancato ricambio generazionale proveniente dal vivaio indigeno. Che ci sia qualche altro incubo Dionisi da risolvere?? Altra vicenda di attualità che tiene banco in questi giorni e che crea apprensione tra i tifosi rosanero è la questione dello stadio e della relativa convenzione tra il Comune di Palermo e la stessa società rosanero. Ancora oggi, a distanza di qualche anno dall’insediamento del City group in terra sicula, regnano le chiacchere ed i distintivi. Manca ad oggi un accordo che consenta di capire quale genere di gestione debba avere questo impianto littoriano, che nel frattempo cade a pezzi, tra lo sgomento dei suoi abituali frequentatori. Si dice in giro che ci sia troppa trippa per i gatti da spartire e questa stessa situazione crea appetiti famelici di tagliandi ed onorificenze da accaparrarsi a piene mani che mal si sposano con un interesse pubblico che ne garantisca una corretta gestione… Ma purtroppo, se così fosse c’è da rimanere stupiti o sorpresi o piuttosto amareggiati, considerato il quotidiano andazzo di una città inerme e succube di ogni tipo di angheria ed inefficienza? Tutti i mali hanno un origine e quando questa fonte diventa inesauribile…si è proprio arrivati alle falde di Monte Pellegrino. Di questo già si è scritto e discusso in un recente passato…ma così sempre e stato e sempre lo sarà.