Sempre a fronte alta…In attesa del destino!

Con il pareggio di Reggio Emilia, si è delineato il futuro prossimo del Palermo che dovrà giocarsi il tutto per tutto nella lotteria dei play off, presumibilmente partendo dalla quarta posizione. Ciò significa che in caso di finale, ancora una volta sarà protagonista la data del 29 maggio che per il Palermo è storia.

A Reggio Emilia, la squadra ha lottato sino alla fine, ha cercato di vincere in tutte le maniere, ma alla fine non c’è riuscita, confermando che in talune occasioni, la lucidità richiesta non è stata attuata con costanza ed i tre punti sono sfumati via, facendo accumulare rimpianti che si legano a qualche sciagurata partita che non si poteva buttare al vento ( Entella, Pescara, Castellamare….) come invece è stato. Punti decisivi che oggi mancano in classifica e che avrebbero dato un esito diverso a tutta la stagione.

Degli stessi dadi, Poco importa adesso che il dado è tratto e l’unico esito da ricavare dal lancio, deve essere quello della vittoria.

Anche perché il confronto con l’avversario finale, sarà quasi certamente con qualcuno che ci ha preceduto in classifica ed il pareggio potrebbe non essere sufficiente a vincere senza essere rigorosi!

Per chiarezza infatti il regolamento prevede che :

La posizione in classifica ha un peso anche nel calendario: chi si è posizionato meglio gioca infatti la sfida di ritorno in casa. Nel caso di parità al termine dei 180 minuti regolamentari, non sono previsti tempi supplementari: passa all’ultimo turno la squadra che si è classificata meglio (senza rigori).

In Finale la regola è la stessa. Nessun supplementare in caso di parità (né rigori), a meno che le due compagini che si affrontano non abbiano conquistano lo stesso numero di punti in classifica nella stagione regolare. A quel punto, se la sfida dovesse terminare in pareggio anche al termine dei supplementari, si procederebbe all’esecuzione dei calci di rigore”.

Molto di più, si saprà all’indomani dell’ultima fatica di Venezia ed ancor di più all’indomani della disputa del turno preliminare che vedrà scontrarsi l’ottava contro la quinta classificata nonché la sesta contro la settima in graduatoria.

Insomma un tour de force, per le coronarie dei tifosi, che durerà circa un altro mese e che la notte del 29 maggio accompagnerà nell’olimpo del calcio soltanto una delle 6 attuali pretendenti.

Frattanto, il pimo maggio ( ancora una volta in giornata festiva, tanto per accontentare le pay-tv e questo calcio malato di dannoso protagonismo), a Palermo, arriverà il Catanzaro, un impegno, che dovrà essere onorato con la consapevolezza che pur contando poco per la classifica finale, sarà comunque il banco di prova anche per eventuali esperimenti in formazione e negli schemi, utilizzabili per il detto precoce futuro prossimo.

Ancora una volta il calcio regalerà passioni ed emozioni a milioni di tifosi e sportivi sparsi in tutto il mondo, mentre le cronache dei mass-media ci narrano come sia facile pilotare il risultato di una partita, in virtù di lucrosi interessi piuttosto che di schierate simpatie e dichiarate prevaricazioni.

Ancora una volta quel “calcio Popolare” che non esiste più subisce quindi una profonda ferita che diventa ancor più dolorosa e mortale se rapportate all’assurdità di un listino prezzi che impone finanche un costo di oltre 130 euro per un posto in curva!!!

Che sia una indegna VERGOGNA non lo si deve solo dire o scrivere bensì COMBATTERE

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