Sempre a fronte alta…Un miracolo a metà!
Il venerdì santo di Frosinone si è concluso con un miracolo che non c’è stato anzi si!!
L’obiettivo dichiarato per rimettere in gioco il campionato era quello di vincere e questo non è avvenuto, pertanto ora ci si giocherà il tutto per tutto tentando di accedere all’agognato sogno dalla porta secondaria dei play-off. Anche se matematicamente è normale nutrire qualche speranza di riagganciare il terno diretto verso la stazione principale, è molto più razionale ragionare in ottica di supplemento di fatica, stress, speranza…
Proprio in questi momenti tornano in mente gli episodi chiave del campionato che se fossero girati e gestiti meglio, avrebbero significato ben altri ragionamenti, ma è pur vero che sorprendentemente questo campionato si sta confermando uno dei più onerosi della storia e dove l’equilibrio di forze ha generato un innalzamento delle quote promozione fin troppo elevato.
Qualche punto gettato al vento, qualche prestazione non eccelsa hanno fatto si che il Palermo oggi patisca un ritardo dalla vetta che a quattro giornate dal termine diventa decisivo, nonostante i numeri dicano che si abbia la migliore difesa del campionato, il miglior marcatore della cadetteria e sia stato raggiunto il record delle vittorie consecutive tra le mura amiche…Tutto ciò non è bastato ed il fatto di non aver avuto né sorte né bravura in tutti i confronti diretti con chi precede in classifica forse è sintomatico d qualcosa che non è stato gestito con la giusta attenzione. Ancor più di un rimpianto viene quindi espresso in una campagna acquisti che non ha saputo correggere a pieno la rotta della vittoria, specie in quella sessione di gennaio dove oramai erano risaputi i correttivi da apportare, specie in panchina dove non si ritrovano ricambi all’altezza delle necessità insite in specifiche occasioni. Ma oramai il dado è tratto e l’unico obiettivo è quello di raggiungere comunque il risultato sperato, serrando le fila e trasformando un sogno ed un desiderio in una realtà da raccontare e non da rimpiangere.
Per far ciò lo stesso Superpippo si deve convincere di evitare gli esperimenti e le variazioni che finora non hanno purtroppo variato nulla se non fallimenti e delusioni.
Tornando al match di Frosinone, pur constatando che la vittoria sia sfuggita per poco e che la squadra ha mostrato una sicurezza ed una tonicità che fanno ben sperare, c’è da rilevare che non è ripetibile il fatto di sciupare tutto quello che si costruisce in novanta e più minuti, specie quando giochi con squadre che sono forti quanto – e forse più di te -. Il fatto di riuscire a costruire 475/6 palle gol nell’arco della partita e non concretizzarle è un handicap grave che rischia così come stava per succedere, di punirti oltremodo…Questi scontri diretti finali sono da gestire con il piglio cinico che mostrano gli altri avversari, a cui non sfugge mai l’occasione di mettere a profitto il massimo di quello che gli capita a tiro…
Adesso il calendario pone innanzi le sfide con Cesena, Reggiana, Catanzaro e Venezia e l’imperativo è almeno quello di arrivare il più in alto possibile e poi si vedrà…
Il gioco e la personalità mostrata allo stirpe sono di buon auspicio, ma oggi più che mai conta vincere e per ottenere ciò deve aumentare la fame di go, la rabbia di contrastare l’avversario, la cattiveria di voler volere vincere…anche, se il caso, ricorrere ai metodi a volte poco sportivi e consoni che usano di sovente utilizzare gli avversari ( c’è chi lancia i palloni in campo, chi si finge morto in campo, chi ritarda il rilancio dal fondo, etc…) , di sicuro non c’è da sperare nell’aiuto di nessuno…
L’ennesimo plauso va rivolto ai tifosi veri del Palermo che oramai non dormono la notte…per accogliere la squadra e per mostrare ai giocatori quella passione sfrenata per i colori rosanero, per riaffermare quella appartenenza e quell’amore che da sempre li ha tenuti abbracciati ad un ma glia unica nei suoi colori e nella sua tradizione.

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