Sempre a fronte alta… Aspettando il venerdì Santo!

Trascorsa serenamente la Pasqua allo stadio (!!!) , dove all’interno del classico uovo, i tifosi rosanero hanno trovato tre bei punti, ecco che l’attenzione si sposta al prossimo incontro che avrà luogo a Frosinone, in quello stadio dove, il Palermo, ha dovuto, in un recente passato mai dimenticato, subire una delle tante ingiustizie sportive che gli costò tanto.

La speranza è che questa volta, aldilà del risultato ( e l’unico responso utile a ribaltare la classifica, è quello della conquista dei tre punti), che chi gestisce il baraccone del calcio, si renda conto di quanto ci sia in palio in campo, prima di azzardare scelte inopportune ed inadeguate come si dimostrò quella di far arbitrare la partita a tal sciagurato La Penna…

Il Palermo, venerdì prossimo, si giocherà il campionato e forse il futuro e questo è un aspetto fondamentale che non deve essere sottovalutato da nessuno. In primis, dagli stessi uomini di Superpippo che dovranno necessariamente vendere l’anima al diavolo, prima di farsi fermare dall’avversario!! Quello prossimo, sarà uno scontro diretto decisivo per definire una graduatoria valida per il finale di campionato e nessuno dovrà dimenticarlo. Ogni stilla di sudore, dovrà essere versato senza alcuna esitazione.

In virtù della oramai diffusa legge di repressione ( applicata a casaccio, a convenienza e senza alcuna razionalità), il Palermo non avrà il dovuto seguito di supporters. A questi, infatti, sarà ancora una volta negata la possibilità di recarsi in trasferta. L’ospitalità dello Stirpe sarà a senso unico, ragione ancor più grande perché nessuno si faccia condizionare né in campo, né al var!!!

La partita contro l’Avellino ha regalato i necessari tre punti e dal campo sono arrivate conferme già risapute e cioè che l’apporto di taluni giocatori è decisivo per conquistare la vittoria, specie adesso che i punti valgono doppio, per orientare i verdetti. La preoccupazione maggiore, deriva anche dal fatto che tra ammonizioni ( evitabili) ed infortuni, qualche pedina potrebbe anche mancare o non essere al meglio…ma di questo se ne dovrà assumere l’onere la Santuzza, affinché tutto ci venga scansato!!

La chiosa finale la dedichiamo allo scomparso Presidente del Palermo Giovanni Ferrara che ai tempi di “pititto e carestia”, ci mise anima e corpo per reggere la baracca di viale del fante e di certo, i risultati sportivi non ne favorirono la popolarità. Ma di certo. Oggi, rendergli onore e merito come un galantuomo del calcio che fu, è un dovere a cui nessuno si dovrebbe sottrarre.

In ultimo rivolgiamo un accorato appello alla figc affinché in questo periodo di futuro riassetto del calcio nazionale ( si spera, ma poco ci si crede) dia il giusto peso ed ascolto alle voci della gente, che evocano un calcio più pulito, più popolare e che ad oggi sono costretti a scrivere petizioni per ottenere una giustizia, figlia di processi mai celebrati, ma con le condanne già eseguite: giocare in giorni assurdi e con orari proibitivi, costi dei biglietti esagerati, stadi fatiscenti, divieti incomprensibili….

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