Sempre a fronte alta…CaricA finale!
Al termine di questa sosta di campionato, mancheranno 6 partite per capire cosa ne sarà dell’intera stagione. Oltre ogni ragionevole dubbio, fino ad ora, il risultato ottenuto è quello di essere entro la griglia dei play-off e le speranze che si nutrono sono due. O di agganciare uno dei due posti utili alla promozione diretta, oppure di raggiungere il miglior piazzamento utile ad avere qualche vantaggio in più per il rush finale, alla conquista del piazzamento d’onore per ottenere la promozione.
Gli ultimi tre rsultati, la sconfitta di Monza, il pareggio con la Juve Stabia e la vittoria di Padova hanno cambiato in continuazione gli scenari facendo intravedere tutte le possibili conclusioni ed a dire il vero, l’umore dei tifosi, non sembra essere granchè mutato, nel senso che la gente continua a credere che, anche a cavuci e muzzicuna, la promozione è possibile, così come ha confermato Superpippo Inzaghi, che crede nei suoi ragazzi e li ha sempre difesi e stimolati.Guardando avanti, il Palermo, nell’ordine dovrà affrontare, nell’alternanza tra casa e trasferta l’Avellino, il Frosinone, il Cesena, la Reggiana, il Catanzaro ed il Venezia. Sicuramente un finale di campionato difficilissimo, che all’indomani della sosta, non potrà consentire alcun passo falso, che potrebbe essere rappresentato anche da un pareggio sbagliato!!
Un certo rimorso lo si nutre ancora per i passi falsi di Pescara o di Castellamare o di Chiavari….ma oramai non c’è più nulla da recriminare, piuttosto c’è da produrre quel massimo sforzo da all in perché, come ripetuto all’infinito è troppo importante centrare l’obiettivo finale, che non varrebbe a nulla raccontare di averlo sfiorato e non centrato.
Gli ultimi risultati hanno avuto un esito altalenante ma la certezza che se ne è ricavata è che i titolari da schierare sono quelli che si ben conoscono e le alternative non hanno dimostrato di potere dare quella spinta in più che sarebbe stata necessaria per conquistare qualche punto in più. Il blocco vincente è costituito da 13/14 elementi e non possiamo sperare di vedere esplodere taluni elementi certo, in queste ultime battute finali, che non necessitano certo di esperimenti ma di compiute certezze.
Lo spogliatoio sembra abbastanza unito e compatto, l’allenatore è una pentola a pressione, la società si mostra presente quanto basta ed il pubblico ha confermato di essere la prima linea di lotta sempre presente e avanti nei programmi e nei risultati.
Serrate le fila a questo punto la battaglia si deve combattere in campo e nessuna titubanza può trovare giustificazione e rimedio se non quello della vittoria.
In un calcio moderno malato di protagonismo, che si vuole isolare dal mondo circostante dei tifosi, che sembra non capire i problemi posti dai costi di accesso agli stadi, piuttosto che dallo spezzatino da servire sul menu delle televisioni, il Palermo è tra le poche società a poter vantare una platea di sostenitori che seguono la squadra rumorosamente ovunque, una società che non ha problemi di portafoglio o di organizzazione capillare, un futuro che parla di programmi concreti di ristrutturazione e di ampliamento ed ulteriore potenziamento del proprio assetto. Perchè quindi mostrare timore dinanzi agli altri?
Il rimbalzo della sfera cuoiata in campo è sempre determinante per gestire il proprio futuro ed è per questo che la sconfitta non può essere accettata se non al termine di ogni battaglia combattuta senza indietreggiare, senza aver avuto esitazione, senza avere mostrato paura, senza aver lasciato nulla di intentato.
Se ci crederai….la conquisterAi!

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