Sempre a fronte alta .. Piove sul Bagnato!

Forse non è un caso che negli ultimi giorni a Palermo abbia piovuto così tanto…E’ come se ci sia un segnale divino che voglia lavare con l’acqua il peccato originale, che in ambito sportivo, in questa città, è molto ricorrente.

Si finisce con il tornare sempre sugli stessi errori, sugli stessi dubbi, sulle stesse situazione, sulle medesime sofferenze, sugli stessi discorsi, perché a Palermo, amare i colori rosanero significa soffrire un giorno si e l’altro pure.

Nonostante radicali cambiamenti, nonostante l’arrivo di super potenze economiche, nonostante il cambio di allenatori e giocatori…si ricade sempre negli stessi orrori sul campo che gettano nello sconforto, favoriscono il nervosismo, allontanano i sogni di gloria.

Vero è che Palermo è la capitale degli eccessi dove si passa dalla polvere agli altari in un giorno, dove l’oro viene sovente mischiato con il piombo e blablabla…blablabla…ma francamente l’unica certezza che il pallone regala è quella legata ad un fegato che si rode ad ogni rimbalzo di una sfera cuioata su un verde prato prato fiorito…e la gente non ne può più.

Oggi che abbiamo le luci della ribalta accese ventiquattrore al giorno grazie a tecniche di marketing e di finanza che sono inarrivabili per molti, oggi che abbiamo una struttura logistica ed organizzativa che è invidiata da tutti…è sempre sul campo che non quadrano i conti, proprio come quando non avevamo nulla per sperare in qualcosa di più!!!

Le responsabilità maggiori chiaramente vanno attribuite a quei ricchi mutandoni viziati che non sanno proprio meritarsi quello che ruota intorno a loro che è tanto ed è pure troppo.

Chi arriva a Palermo come giocatore di calcio, sa dove arriva e tocca con mano l’eldorado, giurando fedeltà, amore, entusiasmo…salvo poi dimostrare tutt’altro e restando vittima di una apatia che da fastidio, che genera rabbia, che non è spiegabile.

A fronte di sacrifici da parte dei tifosi in primis, della società in tasca…vengono fuori prestazioni che offendono la maglia, la città, l’intelligenza di tutti ed a poco valgono le promesse di rivalsa balbettate a fine partita con quelle facce smarrite che sembrano urlare la loro assenza da tutto ciò che accade.

Si dice che la squadra sia lo specchio della città e forse è vero…considerato come ogni palermitano riesce a non amare la propria terra, a come gli abitanti del regio capoluogo riescano a distruggere quel poco – o molto – di buono che viene costruito, a come si reagisca – ignorandole – le regole di civile convivenza e di normale quotidianità…

Oggi a volerla raccontare tutta gente come Ranocchia, Brunori, Segre…rappresentano la continuità di una fiducia tradita…Oggi Pojamphalo, Palumbo, Augello, Bani…non hanno regalato alcuna differenza sostanziale con chi li ha preceduti…e così “ tutti tuoi sogni crollano”…come canta Vasco Rossi da Zocca!!!

Oggi Filippo Inzaghi nonostante la sua grinta, la sua esperienza, la sua fame di calcio…non è riuscito ad inculcare a questa squadra il verbo vincente, non è riuscito a spiegare che in campionati di B conta solo schiumare rabbia, grinta, orgoglio per 100 minuti a partita…

Oggi questa società non ha capito che se vuoi essere protagonista in campo devi urlare anche in lega, perché questo calcio provinciale è vincente solo nei campi in cui la gente ti pressa a bordo campo e i dirigenti ti strattonano negli spogliatoi… Sembrerà triviale, sembrerà inopportuno, sembrerà cagnolesco…ma intanto è vincente, pure in certe piazze blasonate che si fregiano di scudetti e tituli vari!!

Parabola ballerina, ad oggi non si nutrono più certezze, si rantola nei dubbi e la delusione ha già preso il posto dell’entusiasmo…a scapito di tutte quelle migliaia di bambini che oggi sono felici di indossare una maglia icona di questa città.

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